Chi sa riconoscere tutti i simboli esoterici?
È un linguaggio che molti sanno individuare ma pochi padroneggiano veramente, spesso anche fra gli Iniziati.
Le discipline esoteriche sono intrise di simboli occulti, e anche la scrittura magica appartiene alla
tradizione esoterica simbolica che ha sviluppato gli alfabeti.
La pratica della scrittura magica risale almeno al 50.000 a.C.
Ogni civiltà del mondo antico utilizzava una propria scrittura sacra, trasmessa dal proprio dio della saggezza,
come sistema di sigilli e segni esoterici.
Anche alchimia e astrologia, due tra le discipline esoteriche più antiche del mondo, erano considerate rivelazioni divine.
Storicamente i primi grandi maghi sono i sacerdoti di Babilonia ed Egitto, custodi della conoscenza segreta donata dagli dei all’umanità. Gli iniziati incidevano sigilli magici su amuleti e talismani di metallo, di legno e argilla.
Simboli esoterici di protezione e guarigione venivano scritti sul papiro e portati a contatto con il corpo.
Il potere della lettura era riservato alle élite e i sacerdoti erano maghi in grado di leggere i libri antichi,
conservati nei templi e negli sfarzosi palazzi delle caste più elevate.
Questo accresceva il potere della magia scritta, considerata di altissimo pregio e tenuta lontana dal popolo.
Le collezioni private di simboli magici e incantesimi erano beni preziosissimi, da conservare gelosamente e tramandare
all'interno delle famiglie di rango.
La magia babilonese, o caldea, è stata anche il primo sistema ad associare corrispondenze divine, planetarie, celesti e numeriche alle lettere dell’alfabeto e a predire il futuro mediante la numerologia e l'astrologia.
Nell'Europa preromana, i simboli esoterici delle tribù germaniche e celtiche erano i simboli runici per divinare,
creare calendari e caricare amuleti.
Successivamente, intorno al 600 a.C. i simboli diventano sistema di scrittura.
L’alfabeto runico come scrittura si sviluppa sulla base delle Ur-rune, o rune originarie, e alcune lettere dell’alfabeto greco-etrusco: nascono così le 24 rune germaniche, note come Futhark.
Scorrendo nel tempo e nello spazio arriviamo alla Cabala, forse il più noto alfabeto fatto di antichi simboli esoterici.
Secondo la Cabala, il creatore dell'alfabeto celeste è Dio. Il racconto di questa creazione è contenuto nello Zohar, uno dei libri sacri del misticismo ebraico. Nel corso del tempo, Dio insegnò la sapienza dell’alfabeto agli angeli per poi ordinare loro di insegnare l'alfabeto ad Adamo, affinché potesse risorgere dalla sua caduta. “Mentre Dio camminava nel giardino dell’Eden, ingiunse al patriarca ebreo Enoch di essere suo scriba e di prendere nota della frequentazione del giardino stesso da parte di dei e uomini. In ricompensa del suo lavoro Enoch fu divinizzato, ed è ritenuto l’archetipo del dio Nabu nella mitologia babilonese, di Thoth nel misticismo egizio e di Ermete e Mercurio nella tradizione greco-romana”.
Nella sua divina triplicità è poi celebrato dagli alchimisti medievali e rinascimentali come Ermete Trismegisto, tre volte il grandissimo, padre dell'ermetismo e dell'arte alchemica.
Nel marzo del 1583 attraverso una travagliata serie di sedute medianiche, ci penseranno l'occultista Edward Kelly e John Dee, astrologo alla corte di Elisabetta I, a raccogliere l'alfabeto enochiano per comunicare con le sfere angeliche e a formulare la cosiddetta magia enochiana.
Simboli occulti significato
Il simbolismo è il linguaggio iniziatico della magia. Gran parte dei simboli occulti esistenti è stata creata molto tempo fa e nel corso del tempo questi hanno assorbito livelli di significato sempre più articolati.Prendiamo in esame i segni di base che compongono antichi simboli esoterici più complessi.
Lo sai?
Potrà sembrarti sorprendente ma se osserviamo i simboli più complessi scopriamo che, oltre a essere basati su un alfabeto simbolico comune, sono composti da simboli semplici che si ripetono.
I segni di base sono classificabili come aperti o chiusi, diritti o curvi, incrociati e non incrociati:
- segni base: tutti i simboli sono costituiti da 7 forme di base che esprimono altrettante variazioni del punto e della linea, rappresentazione dell’uovo e dello sperma. Il punto, la linea e il cerchio sono i più elementari e da questi si sviluppano tutti gli altri. Il punto esprime unità, origine, la fonte o il principio. Il cerchio è l’espansione del punto all’infinito e simboleggia l’universo, l’eternità, il moto eterno, l’abisso e il nulla. La linea, disegnata con un solo tratto, può essere dritta, ondulata o a zig zag.
- segni aperti: in tutte le culture dell’umanità, e fin dalla preistoria, esistono segni aperti che sono arrivati fino a noi conservando il loro originario significato esoterico. Il più venerato è la croce ed è definito come il simbolo dei simboli.
- segni chiusi: i segni chiusi si riferiscono alle forme geometriche – cerchio, quadrato, triangolo, stella – e sono distinti dai segni aperti come la croce, freccia e spirale. La pratica ermetica impiega le forme geometriche nella magia funzionale che, associata alla magia rituale, permette la creazione di ciondoli, amuleti, talismani, pentacoli.
- segni composti e complessi: i segni composti comprendono sempre due o più segni di base. Se uniamo i segni, che possono essere aperti e chiusi, sviluppiamo simboli più complessi. Quando si combinano due segni (per esempio cerchio e croce) l'espressione simbolica si amplia. Attraverso la sovrapposizione e la combinazione, i segni diventano un vero linguaggio
Sai che anche i quadrati magici e l'albero della vita fanno parte degli alfabeti magici?
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