Metafonia
cos'è la metafonia
Comunicare con l'Adilà può avvenire in modi differenti, e se è possibile
comunicare con i defunti in modo spontaneo è anche possibile attuare in modo consapevole
metodi di comunicazione spirituale.
I motivi che ci spingono a farlo possono essere molti, e tante possono essere le tecniche.
Hai mai sentito parlare di metafonia?
Il termine deriva dal greco meta (oltre, dopo) e dalla parola phone (voce, suono):
suono che viene da oltre, oppure semplicemente oltre il suono.
La Metafonia è anche detta psicofonia e transcomunicazione strumentale,
tutti termini utilizzati per indicare l’origine altra, ultraterrena e ultradimensionale delle voci
catturate dalla radio o dal nastro magnetico.
Ma le voci registrate sono attendibili e attribuibili ai defunti?
Probabilmente appartengono ai trapassati oppure ad altre entità spirituali
che si trovano sul piano astrale e in altre dimensioni.
Chi ha esperienza con la pratica metafonica non ha dubbi: sono le voci stesse
ad indicare la propria origine.
E' accaduto al regista svedese Friedrich Jürgenson, ufficialmente
lo scopritore della metafonia.
Nel 1959 Friedrich Jürgenson si trovava in un bosco per un documentario naturalistico,
alla ricerca di un particolare suono prodotto da un animale del luogo.
Il risultato della registrazione su nastro magnetico ha però portato risultati strabilianti.
Il nastro lasciato nel bosco aveva registrato voci umane e in particolare la voce
della madre di Jürgenson, che restituiva al figlio un messaggio che
solo lei poteva conoscere e condividere.
Da quel momento la metafonia è stata studiata e diffusa da migliaia di persone
in tutto il mondo per riallacciare legami con i cari scomparsi e far risuonare
ancora le loro voci nella dimensione dei vivi.
Dagli albori della tecnica, la pratica metafonica si è molto evoluta e dalla
registrazione su nastro magnetico siamo passati alla radio e al computer fino
alle recenti applicazioni come programmi digitali di editing audio.
Metafonia come iniziare
Se ti stai chiedendo come fare metafonia devi sapere che si tratta di una
pratica per comunicare con l'Aldilà semplice e affascinante, richiede un minimo
di attrezzatura ma soprattutto molta dedizione, come spiega Cristina Corrada,
autrice del libro Sono Qui, Nadia Toffa.
Quella della metafonia è una dimensione fatta di suoni e voci a volte flebili e delicate,
che necessitano di un orecchio allenato.
Le entità spirituali comunicano attraverso l'incisione sul supporto digitale o magnetico
che abbiamo scelto per la registrazione, oppure mediante una radio
che avremo sintonizzato su onde corte.
E' molto probabile che un metodo ci riesca meglio dell'altro,
possiamo saperlo solo sperimentando e lasciandoci guidare dall'intuito.
Se stiamo usando la radio, potremo ascoltare le voci nel momento stesso della loro
emissione poiché il defunto parla attraverso la radio mediante il rumore bianco,
quella particolare condizione in cui la radio capta una sovrapposizione di frequenze.
Se invece abbiamo scelto di registrare, le voci saranno udibili solo durante
la fase del riascolto del nastro o file in modalità reverse.
Inizialmente si usava registrare con il nastro magnetico ed è possibile ancora oggi,
se riusciamo a procurarci gli strumenti.
La preferenza per il nastro magnetico può essere dettata dal fatto che
chi è morto riesce ad utilizzare meglio l'energia delle particelle metalliche che si trovano sui nastri.
Ciò però nulla toglie alla pratica metafonica con l'utilizzo di supporto digitale,
che oggi rende decisamente più semplice alcuni passaggi.
Metafonia esperienze
La metafonia in generale può restituire esperienze intense e commoventi, che permettono di
ricollegarci ai nostri cari defunti e entità spirituali amorevoli.
Per mantenere alte le vibrazioni e favorire il contatto positivo
possiamo utilizzare l'incenso di palo santo (proveniente da alberi caduti in modo spontaneo)
e la salvia bianca per la pulizia dell'aura, al termine delle sessioni di metafonia.
Una delle esperienze negative in metafonia è la possibilità di terminare le sedute senza aver registrato voci.
In altre situazioni invece potremmo trovarci davanti all'impossibilità di comprendere i messaggi.
Ognuno di noi parte con una capacità uditiva più o meno sensibile.
In metafonia ci vuole un orecchio allenato e a seconda del caso possono
passare anni prima di comprendere i messaggi del defunto.
Come spiega Cristina Corrada: “Tutti noi possiamo ritenerci sensitivi, ma dobbiamo
affinare la nostra sensibilità e aprire il nostro cuore per cogliere i messaggi
che il Mondo dello Spirito ci manda”.
Nel caso di assenza di registrazioni, una buona pratica per mantenere attiva la nostra capacità
di comunicare con la metafonia è dare un appuntamento fisso.
Stabilire un giorno e un orario in cui essere aperti alle comunicazioni facilita
la presenza delle voci dal piano astrale.
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