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Biotransenergetica

La Biotransenergetica detta anche BTE nasce negli anni '80 come disciplina psico-spirituale e metodo psicoterapeutico. Creata dal medico Pier Luigi Lattuada per insegnare a gestire l’esperienza interiore, la BTE supera i confini della psicologia classica, per raggiungere un benessere integrale connesso alla realizzazione del sé.
Insieme alla Psicosintesi di Roberto Assagioli, la Bte è una delle poche discipline psicoterapeutiche fondate in Italia e ufficialmente riconosciuta nel 2002.

Per capire la Biotransenergetica, possiamo risalire alle parole del suo fondatore che la definisce come un insieme di rivelazioni, che disvelano qualcosa che, in potenza, esisteva da sempre.
Il termine nasce nel 1983 su ispirazione dello psicologo brasiliano Carlos da Silva, collega di Lattuada. Come disciplina è stata insegnata a partire dal 1984, ma il suo fondatore ha continuato a svilupparla in oltre quarant’anni di lavoro.

Biotransenergetica cos'è

I principi base della BTE possono sembrare inizialmente complessi, ma la disciplina parte in realtà da un presupposto semplice e verificabile attraverso l’esperienza diretta: siamo tutti costantemente in interazione continua con gli altri all’interno di un ambiente e, di conseguenza, siamo sempre in intercettazione dell’altro e dell’ambiente medesimo, anche se nella maggioranza dei casi non siamo consapevoli di tutto questo.
La Bte si propone di rendere l'individuo consapevole di tale processo.

Alla base è il principio della Transe che va inteso come la relazione che si stabilisce sempre fra due persone che comunicano e il campo energetico-informazionale nel quale sono immerse. “Secondo la Biotransenergetica – spiega Lattuada – siamo sempre in transe, poiché siamo consapevoli che non vi è separazione fra noi e il flusso di energia ininterrotto che ci avvolge e ci comprende."

Come la descrive il suo autore la BTE è essa stessa una forma di contemplazione dell’esperienza del confine e il passaggio dal cuore crea le giuste condizioni per cogliere il significato spirituale della nostra esistenza, permettendoci di acquisire autostima e sicurezza di noi stessi, di guarirci e guarire, di sentirci liberi da concetti quali la vita e la morte, nonché responsabili di preservare il sacro potere della nostra esistenza e delle forze della natura che agiscono dentro e fuori di noi. L’energia vitale infatti è in trasformazione incessante, perciò se si desidera modificare una certa situazione, occorre ‘cambiare transe’, ossia cambiare posto, spostarsi dal luogo del problema al luogo della soluzione, proprio come fa lo sciamano andando alla ricerca della medicina esplorando dimensioni differenti”.

La grande rivelazione della Biotransenergetica in ambito psicoterapeutico è che tutto l’universo è interconnesso e ogni cosa si può trasformare, a seconda di dove ci troviamo all’interno di esso. Sulla base di tale consapevolezza, la BTE intende porre la malattia in connessione con la cura, dovunque essa si trovi. Per rendere questo possibile è necessario spostarsi, cambiare stato di coscienza e gestire il cambiamento. Ecco perché in Bte non ci si concentra sul paziente o sulla malattia, ma sul processo che avviene, in modo creativo, tra medico e paziente, così da favorire risonanza dove c'è interferenza e fluidità dove c'è un blocco. Questo è anche il motivo per cui Pier Luigi Lattuada si riferisce alla disciplina da lui fondata come a un atto costantemente creativo, che nasce dove scompariamo a noi stessi e ci identifichiamo con il flusso del divenire, evoluzione naturale e ininterrotta di tutte le cose.

Un altro concetto molto importante nella BTE è la captazione, quel particolare processo che permette al terapeuta di espandere la propria coscienza fino ad abbracciare il campo del paziente, entrando in transe e “diventando l’altro” a tutti gli effetti. Tutto ciò che una persona dice dipende infatti anche da ciò che il suo interlocutore ascolta e da come l’ascolta. I due, per così dire, si “captano” a vicenda. Captazione è ciò che accade in ogni momento fra chi parla e chi ascolta e a unirli insieme è il “campo”, concetto mutuato dalla fisica, il terzo elemento che collega i primi due. "Riguardo il concetto di campo spiega Lattuada, dal momento che viviamo, come ha dimostrato la fisica moderna, in un sistema di realtà che è trino, composto cioè da tre elementi interconnessi. La stessa cosa accade a qualsiasi livello, anche fra chi parla e chi ascolta perciò la relazione che considera solo due aspetti perde di vista ciò che li collega e che è invece psichicamente significativo. Esiste sempre un terzo elemento, un campo di energia che collega i primi due”.

Oggi la Biotransenergetica può aspirare a una piena comprensione grazie al diffondersi della visione quantistica della realtà, che già da molti anni la BTE ha trasportato in ambito psicologico.

 

 

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