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Dipendenza affettiva cos'è e come uscirne

Bastare a se stessi. Anzi, magari sentirsi pienamente soddisfatti e vivere serenamente. Ecco è proprio quello che non succede nel caso della dipendenza affettiva. La puoi chiamare dipendenza emotiva o addolcire la pillola usando l'inglesismo love addiction. Chi soffre di dipendenze affettive conosce bene lo stato d'animo che vive ogni giorno ma può non percepire che si tratta di un comportamento disfunzionale. È possibile guardarsi dentro per capire la dipendenza affettiva cos'è e come uscirne dipende dal grado del disagio percepito.
Guarda la video-presentazione del libro

In generale uscire dalla dipendenza affettiva dovrebbe essere il felice esito di un percorso interiore fatto di attenzione e rinnovato amore verso se stessi. Percorso da fare con il sostegno di un terapeuta o attraverso altri strumenti di auto aiuto, dipende dal livello della patologia. Sì perchè di dipendenza vera e propria si tratta, come per ogni altro stato compulsivo di dipendenze, ad esempio la ludopatia o la dipendenza dal sesso o dallo shopping. In ogni caso si tratta sempre di riempire un vuoto interiore. Come spiega l'autrice Geneviève Krebs nel libro La dipendenza affettiva “il dipendente affettivo pensa che l’unica risposta al suo disagio sia all’esterno”.

Hai presente quando ti senti in ansia e non riesci a gestire la solitudine? Dentro di te nulla ti fa stare bene e l'unica cosa che riesci a fare è riversare le tue attenzioni fuori. Ecco, il dipendente affettivo vive perennemente immerso nel senso di carenza e di vuoto interiore. E cerca di colmarlo con l'attaccamento morboso al partner o alle amicizie oppure ad un genitore. Qualunque sia la relazione su cui il soggetto scarica la dipendenza, da questa profonda sensazione di mancanza che deve essere soddisfatta ad ogni costo può nascere solo un legame non sano. Rendersene conto spesso è difficile e questo complica parecchio le cose.

La persona dipendente da sola non si basta. Per lei l'unica risposta al suo disagio sta fuori.
È una condizione che va ben oltre la paura del vuoto e può comportare una consistente alterazione del comportamento. Per guarire dalla dipendenza affettiva è necessario riconoscere lo stato di dipendenza ma prima ancora serve capire le cause della dipendenza affettiva e i sintomi emotivi che si trascina dietro.

Le cause della dipendenza affettiva

Tanto per cominciare è importante riconoscere che quell'incolmabile senso di vuoto profondo arriva da lontano. Il vuoto che non si riesce a colmare è il sintomo emotivo più evidente. Si è sviluppato nell'infanzia oppure nella pre-adolescenza. Insomma, in ogni caso eri davvero tanto giovane e tutto quello che desideravi era l'attenzione dei tuoi genitori. Ne avevi davvero bisogno in quella fase, è così per tutti.
Il dipendente affettivo non lo è per caso, e il grado patologico della dipendenza si lega alla capacità di gestire la solitudine. Le cause della dipendenza affettiva le spiega bene la Krebs quando individua una falla alla base dell'individuo dipendente, una grande fragilità che mina le basi della fiducia in se stessi: “La dipendenza affettiva trova la sua fonte nella mancanza di amore, di sicurezza, di considerazione, di incoraggiamento e di sostegno all’autonomia e alla maturità affettiva, durante l’infanzia o prima della pubertà: proprio nel momento in cui il bambino ha bisogno di sentirsi importante per i genitori, sicuro e confortato nella loro fiducia affettiva”. Allora che cos'è la dipendenza affettiva si spiega in parole semplici: è la sofferenza derivante da una ferita in seguito alla quale si è innescata una paura incontrollata del vuoto, del rifiuto e dell’abbandono.

I sintomi della dipendenza affettiva

Uno stato di insicurezza permanente e di mancanza che non ha la possibilità di essere colmata all'interno dell'individuo stesso. Tale mancanza impedisce poi la possibilità di relazionarsi agli altri in modo sano ed equilibrato. È qui che vanno cercati i sintomi della dipendenza affettiva. Il disagio permanente e la mancanza di autostima fanno sentire la persona dipendente in ansia e in continuo pericolo. Come capire se è dipendenza affettiva? Osserva i comportamenti. Sì, proprio così. Come ci si comporta nel tentativo di superare il disagio? Comportamenti ossessivi e atteggiamenti di sottomissione sono i comportamenti tipici della dipendenza affettiva. Spiega la Krebs che il timore di perdere l'attenzione dell’altro mantiene il dipendente affettivo a un livello di stress e di carica emozionale a volte così intollerabile che accettare anche richieste lesive fisicamente e psicologicamente sembra una soluzione migliore che sopportare la solitudine. Investendo sull’altra persona a qualunque costo, si finisce con instaurare rapporti a volte estremamente sbilanciati con condizioni degradanti e pericolose.

Come uscire dalla dipendenza affettiva

Pur di sentirsi amato e apprezzato, il dipendente affettivo è orientato a senso unico verso l’ascolto dell'altro. Sì, serve che qualcun'altro lo ami. È il prezzo che paga chi non è capace di amare se stesso. Il dipendente non si ascolta, non si rispetta nella sua integrità. I propri sogni e desideri non riempiono la vita né le danno senso. “Tutto viene fatto per l'altro, perché l'altro si senta felice e quindi grato.” Spiega la Krebs che tutto ciò, evidentemente, è accompagnato da un desiderio e un’aspettativa segreta e immensa: sopportare e accettare qualunque cosa purché l'altro non se ne vada.

Il bisogno di essere amati può rendere la vita davvero difficile e infelice. È da qui che si riparte.
Guarire dalla dipendenza affettiva è possibile.
Mettersi al centro imparando l'amor proprio è possibile.
Autostima e fiducia in se stessi, quella parte importante di noi che non si è appresa nell'età infantile, può essere costruita successivamente. Diamole spazio, ascoltiamo i nostri bisogni, rispettiamo i nostri valori, riconosciamo i nostri limiti e accettiamo le debolezze senza esprimere giudizi. Accogliamoci.
Come superare la dipendenza affettiva diventa un cammino che ogni giorno si alimenta attraverso la capacità di prendersi cura del nostro bambino interiore.
Certo, per superare la dipendenza affettiva serve determinazione e volontà.
A volte sembrerà di fare dei passi indietro ma è importante non mollare, coltivarsi e fortificarsi ogni giorno anche quando si cade. Chiedere aiuto ad un terapeuta è necessario quando i disturbi di personalità da dipendenza sono complicati da segni di depressione, disturbi d’ansia o quando la persona è in pericolo a causa di relazioni con soggetti che hanno approfittato della sua debolezza.
Arriva per tutti il momento di fare un passo avanti e colmare quel vuoto che fa stare male.
“C’è un tempo per piangere su se stessi, sulla propria situazione, sulla propria storia, sui propri traumi, sulle proprie carenze e sulle proprie frustrazioni. E poi c’è un tempo in cui è essenziale agire, provare altri modi di fare le cose e allontanarsi dalla passività e dalla sottomissione per andare verso ciò che vogliamo per noi stessi.”


Guardati dentro, pensi di aver vissuto esperienze di dipendenza affettiva o conosci qualcuno che può soffrire di 
dipendenza emotiva e vorrebbe uscirne?
Puoi approfondire, guarda tra le letture che abbiamo selezionato.

 

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