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Miti e leggende cinesi - gli Immortali

Nei miti e leggende cinesi esiste un ricco pantheon popolato di divinità taoiste con storie che narrano le origini divine della cultura. Storie e leggende in cui ordinario e straordinario si fondono per perdersi nella nebbia che avvolge il reale e lo rende fantastico. Tradizioni provenienti da fonti differenti, hanno il sapore delle dinastie che hanno dominato i secoli e rivelano un patrimonio mitologico enorme, variegato, con radici lontanissime ma ancora oggi vive.
La mitologia cinese, al contrario di altre, ha continuato ad essere alimentata e tramandata restituendo un folklore sorprendentemente ampio.

Ecco allora emergere dal mito cinese gli Immortali, 仙 xian tra le figure più affascinanti e simboliche della tradizione orientale.
Le divinità cinesi del Taoismo, che rappresentano l’ideale dell’immortalità fisica e spirituale, hanno avuto un impatto profondo sull'immaginario collettivo alimentando nello scorrere dei secoli tutto ciò che si considera cultura in Cina: la letteratura, dipinti, sculture, ceramiche e l’arte in generale, la filosofia. Gli xian popolano i racconti tramandati dagli anziani ai nipoti e continuano a ispirare e influenzare la vita quotidiana delle persone.

Ma allora chi sono gli Immortali e come hanno ottenuto lo status di immortalità? Sono stati immortali sin dall’inizio dei tempi o in origine erano comuni esseri mortali?
Storie e leggende sugli xian le narra Eva Wong nel libro I racconti degli Immortali, un libro di storie e un vero e proprio viaggio attraverso insegnamenti senza tempo. La risposta alla domanda chi sono gli immortali si schiude nell'affascinante narrazione delle leggende tradizionali recuperate dalla Wong: alcuni immortali erano spiriti di stelle o di animali (Tung-fang Shuo e Chang Kuo Lao) altri erano inizialmente comuni mortali che per le loro buone azioni sono stati poi ricompensati con l’immortalità (le sorelle della storia di Ko Hsuan) altri ancora sono entrati del regno dell’immortalità inghiottendo una pillola magica (l’Imperatore Giallo, Huai-nan Tzu, Ko Hung e Wei Po-yang) e infine c’è chi ha raggiunto l’immortalità coltivando il corpo e la mente (Ssu-ma Ch’eng-chen, Chen Hsi-yi e Chang Po-tuan).

Il concetto di immortalità è parte integrante della filosofia taoista e nel taoismo delle origini, che si concentra sulla ricerca dell’armonia con il Tao 道, il principio universale che governa il Tutto.
Secondo la tradizione, nella maggior parte dei casi gli xian sono persone comuni che hanno saputo trascendere i limiti della condizione umana attraverso pratiche spirituali alchemiche ascendendo così al rango di Immortali.
Spesso le divinità cinesi vivono in luoghi lontani e incantati come isole remote o grotte magiche, le montagne sacre del Wu Dang, la montagna di Giada o il monte Kunlun, simbolo della rappresentazione terrena dell'asse che unisce il Cielo alla Terra. Luoghi che accolgono molte leggende importanti nella mitologia cinese e simboleggiano la distanza tra il mondano e il divino.
Questo però non segna una distanza tra gli immortali e le persone comuni, anzi, i percorsi tracciati dagli Immortali sono percepiti come modelli da seguire, esempi concreti di vie percorribili da tutti per comprendere il vero senso dell'esistenza.
Gli Immortali taoisti rappresentano un ideale di perfezione spirituale, ma agiscono anche come modelli di comportamento morale e saggezza pratica (..) Simboleggiano il legame con una tradizione millenaria e offrono spunti per affrontare le sfide della vita contemporanea e perseguire un equilibrio tra corpo e mente.

Gli xian con le loro storie incarnano l'ideale di trascendenza e perfezione che continua a essere un modello ispiratore.

Chi sono gli Immortali taoisti

Come accade in ogni gruppo di persone, gli Immortali sono diversi l’uno dall’altro. Alcuni erano guaritori, altri erano insegnanti, funzionari in campo sociale o politico, guerrieri, artisti, scienziati, capifamiglia e imprenditori. Altri hanno coltivato il Tao in solitudine mentre alcuni hanno vissuto nella società pur rifiutandone i valori. Alcuni in origine erano comuni esseri mortali mentre altri sono stati immortali sin dall’inizio dei tempi.
Basta così? Effettivamente no, perchè oltre alle differenze nel mito cinese degli xian esistono anche dei tratti comuni.

Ci spiega Eva Wong che tutti gli Immortali hanno coltivato l'interesse per il Tao fin dalla tenera età e tutti hanno rifiutato la fama e la fortuna preferendo una vita semplice e libera. Secondo la leggenda cinese, seguendo l’esempio di Chuang Tzu alcuni non sono mai stati attratti dalla vita pubblica, altri seguendo gli insegnamenti del Tao-te-ching, hanno preso congedo dall'incarico pubblico (ma solo dopo aver portato a termine il loro lavoro!).

Non tutte divinità all'origine, e non tutti esseri mortali alla nascita.
Gli Immortali taoisti possono essere suddivisi in quattro classi a seconda del loro livello di pratica:
  • Immortali umani – occupano il livello più basso. Non sono molto diversi dai comuni mortali tranne per il fatto che vivono a lungo e in salute
  • Immortali terreni - vivono per un periodo insolitamente lungo, ben oltre la durata della vita della gente comune
  • spiriti immortali - vivono per sempre nelle terre celesti. Alcuni portano i loro corpi con sé quando entrano nel Regno degli Immortali
  • Immortali celesti – occupano il livello più alto. Sono stati deificati ed è stato assegnato loro il titolo di signore, imperatore, o imperatrice, celeste. Alcuni sono di fatto divinità perché sono considerati manifestazione dell’energia cosmica del Tao, altri sono stati promossi alla condizione di divinità grazie alle opere meritorie compiute nei regni dei mortali e degli Immortali

Tra tutti gli xian, i più celebri sono gli Otto Immortali 八仙, ba xian. Come spiega la Wong nessun altro Immortale è stato d'ispirazione nella cultura cinese o ha acceso l’immaginario collettivo come questi otto. Ognuno ha un proprio cammino spirituale e rappresenta le molte sfaccettature della spiritualità taoista:

  • Lu Tung-pin è il guerriero che abbandona le armi per avventurarsi nella ricerca interiore e rappresenta l’insegnamento
  • Chungli Ch’uan è il maestro che incarna la saggezza, la conoscenza di trasformare la materia in spirito e rappresenta l’alchimia
  • ad Ho Hsien-ku, unica donna del gruppo, appartengono compassione, purezza e connessione con la natura, rappresenta la pratica femminile ed è sempre accompagnata dal fiore del Loto
  • Chang Kuo Lao è il vecchio alchimista che cavalca un asino bianco e rappresenta alchimia e divinazione
  • T’ieh-kuai Li è il guaritore zoppo che simboleggia l'umiltà e rappresenta il viaggio astrale
  • Ts’ao Kuo-chiu è il giusto che supera l'egoismo personale per occuparsi del bene comune, rappresenta la tradizione degli eremiti
  • Lan Ts’ai-ho con il suo percorso di mistico errante incarna la libertà dello spirito e il rifiuto della materialità
  • Han Hsiang è il musicista e incarna l’amore per le arti come via per la trascendenza

Vuoi conoscere la storia di T'ao Hung-ching? Ha imparato a dare valore a tutta la vita senziente, dall'essere più piccolo e insignificante alla creatura più grande, prima di ottenere l’immortalità. Assumere l'aspetto di un vecchio storpio e imparare a essere umile è invece l'insegnamento richiesto a T’ieh-kuai Li per evolvere e trascendere i limiti della condizione umana. Lu Tung-pin invece viene terrorizzato da un incubo prima di risvegliarsi dalle sue illusioni.

Tra mito e leggenda, simbolo e metafora, spirito e materia, i racconti degli Immortali raccolgono insegnamenti preziosi.
Un viaggio di consapevolezza e libertà che, per quanto difficile, è percorribile da chiunque scopra dentro di sé la volontà di intraprenderlo.

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