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Un'estate da leggere

Con l'estate arrivano i consigli di lettura: quali libri mettere in valigia, cosa leggere per rilassarsi sotto l'ombrellone o per rinfrescarsi al parco vicino casa, sotto la verde fronda di un albero. C'è chi resta e chi parte. In ogni caso continua ad essere un periodo molto particolare quello che stiamo vivendo nel contesto internazionale.
Guardiamoci dentro, ognuno di noi può avere influenza positiva su se stesso e le proprie azioni, le proprie emozioni, i propri pensieri. Allora bilanciamo le energie, per come possiamo, anche con un buon libro da leggere.

Nei mesi scorsi abbiamo proposto una selezione di libri sulla Pace, per l'estate 2025 proponiamo una selezione di consigli di lettura che tira fuori il meglio di noi da diversi punti di vista: narrativo, esoterico, meditativo, buone pratiche.
Bilanciare le energie cosmiche partendo da noi stessi. Questo è possibile.

Migliorare con le buone pratiche

Il primo atto che abbiamo compiuto nella nostra vita? Un respiro. Subito dopo abbiamo mangiato. In entrambi i casi ci siamo nutriti, introducendo nel nostro corpo delle energie sotto forma di ossigeno e di cibo liquido. Non tutto però è vero nutrimento. Prendiamo il respiro. Respirare è una delle azioni più naturali che compiamo. Come respiriamo però fa la differenza. La respirazione ha un effetto immediato sul sistema nervoso e un’influenza diretta sul suo equilibrio, l’inspirazione stimola il sistema simpatico e l’espirazione stimola il sistema parasimpatico. Come spiega Dylan Werner autore del libro “Il respiro illuminato” il respiro consapevole fa la differenza, sulla nostra capacità di rilassare la mente e il corpo, sul corretto funzionamento del sistema endocrino, quello cardiaco e immunitario, sulle nostre emozioni e sulla capacità di mantenere concentrazione e pensiero limpido. Sì proprio il respiro consapevole, alla base di tutte le forme di meditazione, dello yoga, delle pratiche taoiste e sciamaniche. Imparare a respirare in modo corretto, anzi tornare alla respirazione consapevole che avevamo e che abbiamo perduto, è una buona pratica da recuperare per permettere alla parte migliore di noi stessi di uscire fuori. 


E quando si tratta di mangiare? Se il primo atto compiuto alla nascita è stato respirare, il secondo atto ha avuto a che fare con la nutrizione. Il nutrimento è qualcosa che arriva dall'esterno e nutre il nostro io più profondo, sia fisico sia spirituale. Solo che oggi è sempre più difficile alimentarsi in modo sano. È difficile reperire alimenti sani, biologici, non lavorati. È molto più frequente imbattersi in scaffali pieni di alimenti che di nutriente hanno ben poco. Stare lontani da ciò che si sa essere dannoso può essere complicato senza contare che proprio le sostanze più dannose, come edulcoranti e zuccheri raffinati, creano dipendenza.
Tuttavia mangiare per avere un corpo sano, per prevenire e curare le malattie, ma anche per avere emozioni serene, è possibile. Una riflessione sulla nutrizione può cambiare la relazione con il cibo e attraverso questa anche la nostra salute e la qualità delle nostre emozioni e dei pensieri. Ne “Il cibo del risveglio” Selene Calloni Williams propone un viaggio attraverso molteplici tradizioni spirituali allo scopo di comprendere l’altro lato dell’alimentazione che non riguarda il calcolo delle vitamine o delle calorie. Un' attenzione semplice alla quale non siamo abituati ma l’alimentazione incide su tutti gli aspetti della nostra vita e anche attraverso il cibo è possibile tirare fuori il meglio di noi. 

Migliorare con la meditazione

La meditazione? Sì, è un percorso per evolvere e migliorare. Ma fare chiarezza su cosa sia effettivamente la meditazione, oggi appare necessario. Spiega Swami Purnachaitanya che nel libro “Guardare dentro di sé” propone un percorso estremamente comprensibile ai lettori occidentali “Oggigiorno, esistono molte idee sbagliate e nozioni errate riguardo alla meditazione, visto che negli ultimi decenni questa pratica è passata da quella che molti percepivano come una strana disciplina occulta, praticata da santoni mezzi nudi sulle montagne dell’Himalaya, a un esercizio mentale per persone di successo e alla moda, accompagnato dalla nascita di un numero crescente di applicazioni telefoniche che promettono la pace mentale con soli tre minuti di pratica meditativa istantanea”. Calmare la mente non è la meditazione, ma calmare la mente è passo indispensabile verso la meditazione. 

 Su come ottenere la concentrazione necessaria a immergersi nella meditazione si focalizza “Concentrazione e meditazione” di Gurudev Sw Sivanandaji. Per una concentrazione efficace sono necessarie la mente sottile e la mente pura e per ottenerle occorre eliminare tutti i pensieri negativi, ira e gelosie, invidia e vendetta, pensieri rivolti agli oggetti e alle cose terrene come scandali, pettegolezzi, antagonismi. La mente si placa, diventa tranquilla e consente un aumento della capacità di concentrazione.
Sw Sivanandaji ricorda inoltre che la meditazione non è un atto isolato dalla vita, privo di significato per essa. La nostra intera esistenza deve essere un continuo sforzo per allontanarci dall'irreale, dalla mondanità, e muoversi verso la Realtà, la Divinità, per risalire dalla mortalità all'Immortalità. 

Migliorare con i classici

Tra i libri per vivere meglio, anche i classici della letteratura hanno la capacità di farci riflettere e tirare fuori la parte migliore di noi. Il classico affronta tematiche universali, risveglia emozioni che ritroviamo tra le pieghe dell'umanità e proprio il passare del tempo riscopre e conferma come assolute. Allora tra i nostri consigli di lettura estivi ecco due testi pubblicati in momenti davvero significativi per la nostra storia. "Fabulierbuch" è pubblicato nel 1935 e molti dei racconti che lo compongono vengono scritti da Hesse tra il 1905 e il 1912 mentre la macchina dei potenti macina avvenimenti tanto grandi da risultare irrilevanti, al margine, la miriade delle connotazioni minute genera un intreccio senza spicco apparente, ma autorevole per coloro che lo vivono. Ricorda qualcosa? Chi non impara dalla storia è costretto a riviverla, allora forse proprio per questo Hesse così inizia il racconto L'uomo con molti libri “i suoi libri erano tutti del tempo antico, di saggi e poeti greci e romani, di cui amava la lingua e il cui mondo gli appariva così limpido e benfatto che, spesso, si capacitava a stento del perché l'umanità avesse abbandonato questo nobile sentiero barattandolo con tutto quel caos”. 

Allo stesso modo Valpurgisnacht di Gustav Meyrink viene pubblicato nel 1917 e matura un contesto storico chiaro: l'impero austro-ungarico alla rovina, la prima guerra mondiale infuria, la rivoluzione russa è alle porte. Meyrink tra le sue pagine coglie una grande metafora con l'umanità dolente sconvolta e confusa tra realtà e sogno “Un cane abbaiò. Una volta. Un'altra. Poi silenzio assoluto, come se l'animale stesse ad ascoltare, nella notte, quello che stava per accadere”. 


Migliorare con le discipline esoteriche

Migliorare noi stessi attraverso le discipline esoteriche, anche questo si può e alcuni celebri nomi della letteratura non ne hanno mai fatto mistero. Oppure sì, almeno per certi versi hanno celato nelle pagine dei propri libri l'interesse per il simbolismo e l'occulto o alcune interpretazioni dello stesso. Esattamente come per Jules Verne, autore amato in tutto il globo per la potenza nel narrare l'emozione della scoperta e la capacità visionaria. Forse però non tutti hanno saputo cogliere tra le righe di anagrammi, doppi sensi e giochi di parole il disegno compiuto di un messaggio segreto. Perché Verne ha disseminato tanti indizi nelle sue opere? Voleva davvero mettere in guardia da qualcosa che si stava preparando? Il saggio di Michel Lamy mette in luce collegamenti e corrispondenze con organizzazioni segrete attraverso un lungo lavoro di decodificazione per fornire un quadro interpretativo molto convincente.

In modo analogo, l'interesse di Gabriele D'Annunzio per il mistero è noto ma meno nota è la sua frequentazione dell'occulto. Simboli, amuleti e scritte propiziatrici fanno ancora mostra di sé al Vittoriale. D'Annunzio, oltre ad essere conoscitore del linguaggio simbolico, ha nutrito profondo interesse per la medianità, il linguaggio numerologico e la chiromanzia. Attento anche al potere delle persone, iettatrici o portafortuna, la vita del celebre poeta, già di suo una vera opera d'arte, può essere narrata attraverso i suoi passaggi occulti ed interessi esoterici scoprendo come questi abbiano influito sulle scelte e sulle relazioni da lui intrattenute nel corso della vita.


Anche nell'estate 2025 cogliamo l'occasione per bilanciare le energie con i libri che ci aiutano a tirare fuori il meglio di noi.
Buona estate e buone letture!

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