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Autoguarigione

La malattia non è un disturbo casuale senza un perché, occorre capirla. Malattia come segnale di qualcosa che non va, non più malattia come sintomo da sopprimere. Così sempre più spesso si fanno strada approcci responsabili. Occorre smettere di delegare, per guarire è necessario capire la malattia e questo va ben oltre la cura del sintomo fisico. Considerare l'essere umano come unità inscindibile di corpo e emozioni, sembra oggi la grande scoperta di alcune scienze all'avanguardia ma si tratta di una grande verità contenuta nelle tradizioni della medicina classica cinese, nell'ayurvedica, nelle scienze erboristiche più antiche, negli albori della medicina nel vecchio continente.
Gli antichi sapevano ciò che i moderni hanno dimenticato. Semplice no?

Grandi verità sono racchiuse nella saggezza delle antiche tradizioni. Una di queste è che il corpo possiede l'innata capacità di autoguarigione. Proprio così, il nostro organismo è progettato per autoregolarsi e rigenerarsi mediante un processo spontaneo e autonomo.
Ne ha tutte le capacità, se gli permettiamo di farlo. Il bello infatti arriva proprio ora, perché i primi ad impedire al corpo di autoregolarsi e guarire siamo noi. Allora esattamente cos'è che manda in tilt il nostro naturale equilibrio? Torniamo alle basi dell' armonia: alimentazione, riposo, sonno, pensieri e emozioni, gestione dello stress, movimento sano.

Mangiare sano, dormire bene, fare movimento in modo equilibrato, concedersi tempo, stare in natura il più possibile, coltivare benessere attraverso relazioni positive e interessi, nutrire pensieri di amore e gratitudine per noi stessi e il prossimo.

Spesso la teoria c'è, è la pratica che manca. Sappiamo benissimo come dovrebbero essere le nostre giornate per stare bene, e poi viviamo in un altro modo, intrappolati nella frenesia del tempo che non basta mai, impelagati tra cibi confezionati, lavori impossibili, poco inclini a riposare in modo adeguato o a praticare attività sportive rigeneranti. Adrenalina e cortisolo salgono alle stelle insieme allo stress che non riusciamo a gestire.

Inutili i precetti della medicina classica cinese o dell'ayurveda quando inseguiamo stili di vita logoranti.

La stessa definizione di autoguarigione come debellamento della malattia provocato dalle capacità reattive dell'organismo, pone l'attenzione sul processo spontaneo messo in atto dall'organismo in modo autonomo che la scienza moderna ha definito e accettato come guarigione spontanea. Allora mettiamoci l'animo in pace, dobbiamo comprendere che salute e guarigione dipendono da noi: l'organismo umano ha l'innata capacità di rigenerarsi e auto regolarsi, se ci mettiamo nelle condizioni di farlo.

Il cibo ad esempio è il primo pilastro dello stare bene, se pensiamo a cosa mangiamo e a come ci nutriamo stiamo muovendo i primi passi alla ricerca di un approccio naturale alla salute. Cominciamo a rifletterci su, com'è la qualità dei momenti che dedichiamo ai pasti nel corso della giornata? E' un tempo sereno, comodo, tranquillo? A volte ci capita di pranzare in cinque minuti senza neppure sederci? Il tempo che dedichiamo al cibo, anche quando siamo al lavoro, dovrebbe essere un rituale, fatto di consapevolezza e senza mai cedere alla fretta. A fine giornata riflettiamo: in quale modo e di cosa ci siamo nutriti? Senza un appropriato consumo di sostanze nutritive la vita si accorcia. Ricordiamoci sempre che una mela non è semplicemente un frutto ma il sole che l'ha scaldata, l'aria che l'ha circondata, l'acqua e le sostanze del terreno che hanno nutrito le radici dell'albero.
E di tutto questo cosa resta nel nostro piatto? Nella maggioranza dei casi proprio nulla, cibo povero di sostanze nutritive ma ricco di conservanti e edulcoranti vari.
La selezione di cibo “vero” è molto limitata se consideriamo gli alimenti attualmente disponibili.

Spiega Stephen T. Chang nel libro Il sistema completo di autoguarigione “Molte varietà di alimenti sono stati dimenticati perché eliminati gradualmente dalle diete dei nostri antenati attraverso un processo di selezione che, col passare dei millenni, ha scartato gli alimenti che risultavano meno graditi alla vista, all’olfatto o al gusto. Come si suol dire, noi siamo ciò che mangiamo. Se mangiamo cibi più potenti dal punto di vista nutrizionale ed energetico, anche noi diventiamo più forti. Se mangiamo cibi di migliore qualità, anche la nostra salute migliora. Ma se decidiamo di consumare cibi deboli, industriali e ricchi di edulcoranti, la nostra digestione si affatica e l'organismo diventa più vulnerabile a processi infiammatori e accumulo di tossine.”

Dormire bene, almeno otto ore per notte, è la seconda risposta alla domanda come favorire e stimolare l'autoguarigione.
Senza esagerare, nel sonno notturno il corpo e la mente si rigenerano nel vero senso della parola. Proprio così, ora dopo ora mentre dormiamo l'energia ricarica le cellule dei nostri organi, riequilibra il sistema immunitario, quello metabolico, digestivo e cardiaco, elimina le tossine, ripara le infiammazioni. Buona qualità e durata del sonno sono strettamente correlati alla gestione dello stress e, sullo stesso piano di fondamentale importanza sono anche i pensieri e le relazioni che intratteniamo con gli altri. Da secoli e secoli si sa che un pensiero è reale tanto quanto un oggetto materiale, e che in effetti sono la stessa cosa. Spiega Chang che sono entrambi delle forme di energia, la cui differenza distintiva è che esistono a frequenze e lunghezze di onde vibrazionali diverse. Anche tra le scienze moderne è accettato che le emozioni possono influire negativamente sulla nostra salute. La qualità dei nostri pensieri incide eccome sulla salute ed ha un ruolo fondamentale nel processo di guarigione, ma serenità e felicità vanno coltivati ogni giorno.

La stessa cosa accade con il movimento. Il corpo si indebolisce senza un appropriato movimento quotidiano. L'organismo ha bisogno di muoversi meglio con attività dolci e rispettose della sua naturale armonia. Una attività fisica sana dovrebbe contemplare anche l'attenzione per il più fondamentale dei processi metabolici, la respirazione. Respirare in modo consapevole può essere trasformato in una potente terapia a vantaggio di tutte le funzionalità dell'organismo. Pensiamo a come respiriamo e alla qualità dell'aria che immettiamo nei nostri polmoni: c'è qualcosa che possiamo migliorare?

E' proprio così, il processo di autoguarigione è affidato a pochi fondamentali precetti. Quando non li seguiamo, il primo segnale che ci attende è l’esaurimento fisico, sintomo di bassi livelli energetici. Possiamo non rendercene conto per anni ma minuto dopo minuto, ora dopo ora, giorno dopo giorno, perdiamo energia mentre la nostra attenzione è attirata da attività nocive, l'organismo è vittima di infiammazioni e agenti tossici che si accumulano, mentre muoviamo i nostri corpi in maniera sbagliata e ci sottoponiamo ad incessanti attività mentali.

Fare di pochi fondamentali precetti un vero stile di vita. Non dovrebbe essere difficile. Ognuno di noi sa, o dovrebbe sapere, per se stesso qual è la scelta migliore. Allora la domanda è: siamo abbastanza collegati a noi stessi da riconoscere ciò che ci fa stare bene davvero?

 

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