Psicosintesi terapeutica e le subpersonalità
Chi sono io? Se la domanda appare semplice, la risposta non è scontata. Già perché ad osservarci con un po' di distacco, ci rendiamo conto che la nostra personalità è un “mosaico di molteplici sfaccettature”.
Non ci credi? Guarda dentro di te e poi osserva quello che ti sta attorno. Nel quotidiano assumiamo ruoli diversi in base al contesto sociale in cui siamo, le circostanze che ci troviamo a vivere, gli individui con cui interagiamo o i gruppi coi quali ci relazioniamo. Allora la domanda resta: chi sono io? Attraverso la psicosintesi terapeutica Roberto Assagioli ha descritto la pluralità di aspetti che compongono la nostra personalità con un concetto: le subpersonalità.
Cosa significa questo? Che siamo più personalità in una.
Siamo immersi in consuetudini così radicate da non accorgerci, eppure spesso viviamo imprigionati nei ruoli che la società a vari livelli e contesti ha scelto per noi. Ruoli che interpretiamo nel corso della vita ma che sono solo strutture mentali interiorizzate maledettamente bene, talmente bene da impedire la comprensione della realtà che c'è dietro. E' li, oltre i ruoli che agiamo ogni giorno, che risiede la nostra natura essenziale, la nostra coscienza.
E nei vari cambi di ruolo, la vera personalità dell'individuo che fine fa? L'identificazione costante in un mosaico di ruoli che interpretiamo - ma che non siamo - conduce al progressivo allontanamento dal vero sé. Il risultato è un insieme disarmonico dominato da subpersonalità divise, spesso in conflitto tra loro o tiranneggiate da una che ha preso il sopravvento poiché corrispondente ad un ruolo in cui ci siamo totalmente identificati.
Vivere un'esistenza disarmonica è molto stressante, realizzare se stessi e la propria felicità in questa situazione diventa impossibile. E' necessario trovare unità dentro noi stessi, riconnettere e armonizzare i pezzi dell'interiorità frammentata e riconoscere l'essenza “costante e imperturbabile” presente all'interno di ognuno di noi.
Esplorare noi stessi per riconoscere la nostra vera essenza è la sfida della psicosintesi “molto più di una semplice psicoterapia incentrata sulla personalità dell’individuo, la psicosintesi terapeutica vede l’essere umano come un tutto e dà a ciascuna delle sue parti l’importanza che merita” spiega Vincent Claessens nel libro Le subpersonalità.
Attraverso il percorso di psicosintesi si mette in evidenza l'interdipendenza di ogni aspetto della vita e si reintroduce una visione olistica dell’uomo e dell’universo. Anche quando esaminiamo un aspetto particolare dell’individuo, dobbiamo ricordare che è parte di un insieme più grande e che tutto è interconnesso.
Psicosintesi cos'è
La Psicosintesi è il metodo psicoterapeutico fondato nel XX secolo dal dottor Roberto Assagioli che “ha portato una nuova dimensione nella psicoanalisi ortodossa, il transpersonale” .
Come spiega Claessens nella psicosintesi Roberto Assagioli va ben oltre la semplice psicoterapia classica incentrata sulla personalità dell’individuo: indica il percorso per realizzare la sintesi all'interno della coscienza, l'unità della persona attraverso l'evoluzione armonica di tutti gli aspetti di personalità e psiche.
Lo stesso Assagioli ha definito la psicosintesi una “concezione integrale e dinamica dell’essere umano, un approccio che permette la conoscenza di sé e mira a rendere l’individuo autonomo e responsabile della propria crescita” ed ha individuato quattro tappe principali del processo:
• Conoscenza integrale della nostra personalità
• Padronanza degli elementi che la compongono
• Realizzazione del Sé, o almeno scoperta di un centro unificatore
• Psicosintesi: formazione o ricostruzione della personalità
L'armonizzazione indicata da Assagioli sarebbe impossibile senza l’intervento del Sé, il centro transpersonale della coscienza presente in ogni essere umano.
Le varie subpersonalità che compongono il SÈ vanno viste con una prospettiva integrale in un percorso di riarmonizzazione: realizzare una relazione cosciente tra subpersonalità che, interagendo si integrano raggiungono lo stato di insieme armonico all’interno della coscienza. La volontà è alla base di tutto il percorso indicato da Assagioli “la reale attuazione del nostro potenziale è possibile solo con l’intervento della volontà, se questa manca nessun vero cambiamento è possibile”. La psicoanalisi, come molte tecniche di psicoterapia, permette una migliore conoscenza della nostra personalità, spiega Claessens, ma non possiamo fermarci qui: “Conoscere non basta. Ci vuole un impegno più profondo di analisi per raggiungere la realizzazione di tutte le nostre facoltà.”
La volontà quindi come primo passo della psicosintesi terapeutica verso la relazione armonica dei molteplici “piccoli io” che ci compongono.
E tu cosa ne pensi delle subpersonalità? Hai mai riflettuto sui ruoli che ricopri ogni giorno?



