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Funghi medicinali, le proprietà della micoterapia

Ottimi per favorire la salute e ormai facili da reperire. Le proprietà dei funghi medicinali in ambito scientifico sono sempre più accreditate. Alcuni tipi di fungo sono anche un valido aiuto nell'estetica, contro l'obesità e per le qualità fortemente antiossidanti.
Le proprietà della micoterapia sono così tante da aver stimolato una nuova branca di ricerca, la Micomedicina cioè l’utilizzo dei funghi medicinali, intesi come nutraceutici, riconosciuti quindi come sostanze alimentari in grado di agire positivamente sulle funzioni fisiologiche dell’organismo e di favorirne il benessere contrastando i processi degenerativi. Maitake, reishi, shiitake sono solo alcuni dei funghi curativi che probabilmente hai sentito nominare oppure visto suddivisi in piccoli cestini all'interno di negozi specializzati nel cibo biologico.

Sono queste tipologie di fungo più note, abitualmente consumate nei pasti in Oriente ma ormai conosciute e apprezzate anche negli altri paesi. In realtà, spiega Maria Letizia Primo medico e autrice del libro Micomedicina ogni fungo ha la sua specificità terapeutica. Tutti però agiscono in generale sul riequilibrio del sistema immunitario, sulla detossificazione e protezione epatica, hanno un ruolo importante nella chelazione dei metalli pesanti, nel contrasto alle neoplasie.
Tutto qui? Effettivamente c'è di più. I funghi sono anche perfetti coadiuvanti nell'ottimizzazione delle terapie farmacologiche.

Oggi si parla molto di infiammazione, ma esattamente cosa la favorisce? Il processo infiammatorio è causa di numerose patologie croniche come malattie autoimmuni, cardiovascolari, endocrine, forme tumorali, gonfiori e dolori articolari, endometriosi e molto altro. Anche nel contrasto al processo infiammatorio, i funghi curativi svelano proprietà preziose. Studi recenti sottolineano come la micomedicina abbia un ruolo importante contro l’infiammazione cronica di basso grado e tutti quei fattori che la favoriscono. Maria Letizia Primo individua le cause dell'infiammazione nelle sostanze tossiche presenti nell'ambiente, nei pesticidi e additivi contenuti nel cibo. Produce infiammazione anche il sovraccarico degli apparati che eliminano dall'organismo i prodotti di scarto cellulare e di rifiuto come l'apparato renale, intestinale, cutaneo e polmonare, il tessuto connettivo e il sistema linfatico. In ultimo, ma non per questo meno importante, è pro infiammatorio lo squilibrio delle funzioni immunitarie.

Entrare in contatto con queste sostanze o la difficoltà a smaltire le tossine, porta l'organismo a saturarsi di scorie. Il risultato purtroppo è semplice. Sono scarti che influiscono negativamente sullo stato generale di salute. Spiega Maria Letizia Primo che se la capacità rigenerativa psico-fisica è scarsa, l’organismo non è più in grado di adattarsi e rispondere adeguatamente a situazioni stressanti; si creano le condizioni predisponenti allo sviluppo di patologie croniche, che a loro volta contribuiscono al mantenimento dello squilibrio del sistema immunitario e dell’asse PNEI e la contemporanea attivazione delle proteine infiammatorie.
Proprio lo stress ossidativo è la prima fonte di infiammazione, fonte di esaurimento psicofisico e il fattore più importante nell’invecchiamento.

Immagina di avere la possibilità di concentrare in pochi centimetri grandi quantità di sostanze nutritive, minerali di base, amminoacidi, principi attivi. Un piccolo corpo fruttifero con la capacità di risucchiare tutto quello che sta attorno. Ecco, è una delle proprietà dei funghi, di quelle caratteristiche che li rendono al tempo stesso affascinanti e misteriosi tanto da avere un regno tutto loro. Né animali né vegetali. La tassonomia attuale li riconosce come un gruppo indipendente di organismi appartenenti al regno Mycota.
Nel loro essere “altro” dal resto, la Natura ha strutturato i funghi per essere grandi bioaccumulatori. In poche parole, hanno la capacità di assorbire e concentrare i componenti presenti nel loro ambiente. Questo rende chelanti alcuni funghi come Reishi, Maitake e Shiitake, cioè possono aiutare a rimuovere i metalli pesanti dall'organismo. Del fungo reishi proprietà notevoli sono riscontrate nell'azione antinfiammatoria e anti infettiva, nei casi di malattie cardiovascolari, nei casi di diabete e protezione epatica, nell'azione di contrasto verso le formazioni tumorali. Per le sue proprietà sbiancanti e anti-age il reishi è sempre più spesso impiegato anche in cosmetica.

Nei funghi medicinali controindicazioni possono essere rilevate proprio per le loro caratteristiche. Ad esempio, un fungo con proprietà anticoagulanti può risultare utile in alcuni casi ma in altri soggetti potrebbe sommarsi all'azione di farmaci anticoagulanti già in uso. L'utilizzo va sempre valutato caso per caso.
Allo stesso modo, essere bioaccumulatori naturali può avere risvolti negativi. Cosa succede quando i funghi crescono in terreni con alte quantità di mercurio oppure altro metallo pesante o erbicida? Succede che il fungo assorbe anche quello, da un lato liberando il terreno, dall'altro però rendendosi tossico dal punto di vista alimentare. Ecco allora che utilizzare prodotti sicuri, biologici e certificati è importante. Spiega l'autrice di Micomedicina che quando un prodotto non specifica la fonte del suo fungo c’é il rischio che si basi sul micelio (la struttura radicale del fungo) anziché sul corpo fruttifero (il fungo che vediamo effettivamente sopra il terreno). Per garantire un integratore di fungo della massima qualità, è consigliabile scegliere prodotti con un’etichetta degli ingredienti che indichi l’utilizzo esclusivo di corpo fruttifero biologico, privo di contaminanti del micelio o di cereali.

La micoterapia prevede l'utilizzo della forma più concentrata di molecole bioattive derivanti dai funghi. Questa forma concentrata è nota come estratto concentrato standardizzato. L'estratto è realizzato a partire da una grande quantità di materia prima. Per capirci, in media si parte da 150 kg di fungo fresco per arrivare a produrre 1 kg di estratto poi utilizzato per integratori a base di funghi. Vogliamo fare due calcoli? Beh è facile, se è presente del contaminante nella materia prima, questo sarà concentrato nel prodotto finale fino a 150 volte. Il rischio c'è e si può evitare. Per beneficiare delle proprietà dei funghi curativi e stare tranquilli è necessario reperire integratori che abbiano la tracciabilità della materia impiegata lungo tutto il processo e che il prodotto sia trasparente nella sua politica di qualità.

E tu conosci le proprietà dei funghi curativi e i benefici? Quello che mangiamo e come ci nutriamo può influire sullo stato generale di salute. Guarda tra le letture che abbiamo selezionato sull'argomento:

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