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Posizioni per meditare

Vuoi iniziare a meditare ma non sai in quale posizione? Comoda e rilassata. Quando riflettiamo sulle posizioni per meditare la prima che viene in mente è proprio la posizione del loto. Granitica e inamovibile. La base del corpo a gambe incrociate è ampia, stabile e sta a indicare il radicamento a terra. La parte alta del busto mantiene la colonna eretta e fa da collegamento tra la terra e il cielo trasmettendo l'essenza sacra e spirituale della pratica. Forse è la posa più classica, sicuramente quella in cui è più frequentemente ritratto il Buddha a gambe incrociate. Posizioni per la meditazione però se ne possono scegliere tante. Seduti, sdraiati oppure in piedi o magari in movimento. Ecco, siamo noi a decidere in quale posizione meditare.

Quale posizione assumere nella meditazione è una scelta. Ne esistono molte e non c'è una regola. Ci sono pose più adatte ad alcune tecniche di meditazione e posizioni che meglio si addicono ai principianti. Chi pratica da un po' di tempo avrà certamente trovato la sua preferita, quella che favorisce in modo particolare la sua pratica. Allora, che fare? Guardiamo alla tradizione e torniamo alle basi. Prendiamo la posizione per quello che è, come spiega Patanjali ne Gli Yoga Sutra II.46 sthira-sukham āsanam cioè sthira, stabile; sukham, confortevole; āsanam, posizione. La posizione dovrebbe essere stabile e confortevole. Non è un segreto ma un'indicazione semplice e antichissima. E se stai pensando che sia banale ti stai sbagliando di grosso. Significa tornare alla vera essenza della posizione, alla sua reale funzione. La posizione fa parte dell’obiettivo dello yoga in quanto permette a chi pratica la meditazione di sedere in modo stabile, sthira, e confortevole, sukha. L’importanza e la funzione degli āsana nella tradizione Yoga classica sono allenare il corpo perché non disturbi o distragga in qualche modo la mente dello yogī seduto in meditazione.

Ecco quindi, la posizione per meditare deve essere stabile e confortevole per permettere più facilmente di placare la mente ed entrare così nella pratica. Se il corpo è sotto sforzo, impegnato a mantenere pose difficili o scomode, diventa improbabile lasciarsi andare alla mente tranquilla. A cosa ti serve realmente una posizione difficile e complessa? E' davvero funzionale alla tua pratica? Mettiamoci comodi e riflettiamo su cosa significa meditare, sullo stato mentale che cerchiamo di raggiungere portando l'attenzione al nostro interno. Immersi nel silenzio. Ecco, questo è il primo passo qualunque postura abbiamo scelto di adottare.

Torniamo alla tradizione, perchè di tradizioni si tratta. Le grandi civiltà del passato hanno coltivato tecniche diverse di meditazione. Pensa alle tradizioni dell'antica India, della Cina e in Giappone ma anche nell'antico Egitto e nello sciamanesimo. Ogni cultura ha espresso pratiche meditative e relative posture. Quasi sempre supportate da un cuscino o appositi panchetti per quanto riguarda la meditazione da seduti. In ogni caso, osservandole si intuisce che è necessario mantenere la base della schiena ferma e rilassata così da tenere facilmente le vertebre allineate, in modo naturale. Importante è anche la postura del bacino, sia nelle posizioni sedute che in quelle in piedi. Ti stai domandando il perchè? La zona del bacino è una delle chiavi di allineamento del corpo, per questo è così importante anche nelle posizioni per la meditazione. Se ci fai caso, sia l'utilizzo del panchetto che il cuscino sollevano la zona anca bacino. Provaci e verifica: utilizzando il cuscino i glutei sono più alti delle ginocchia, questa è la prima cosa che puoi notare. Da qui percepisci che ti è bastato questo per modificare l'inclinazione della schiena. E' una posizione di base comoda, consente l'apertura della zona anca bacino e favorisce la giusta inclinazione della base di appoggio, quindi la pratica stessa.

Da seduti esistono posizioni a gambe incrociate e non solo, codificate in tempi antichissimi contenute nella tradizione yoga e riprese anche in altre culture.
Intanto possiamo distinguere la seduta su una sedia dalla seduta a terra. La posizione seduta sulla sedia è sicuramente comoda e meglio gestibile. Hai difficoltà a rialzarti da terra? Ecco allora questa è la più adatta a te. Anche qui rendiamo la posizione più efficace se mettiamo sotto di noi un rialzo, che può essere un cuscino oppure una coperta ripiegata o un altro supporto che ti fa stare a tuo agio. Posizione comoda e schiena eretta ma non rigida, braccia rilassate lungo i fianchi e palmi delle mani appoggiate sulle gambe o ginocchia. Se vuoi posizionare le mani in modo differente puoi scegliere il mudra più adatto.

Altra posizione è la seiza, utilizzata in Giappone nella meditazione sul vuoto zazen e presente nella tradizione indiana con il nome di virasana. Posizione semplice a terra in ginocchio, i glutei appoggiati sopra i calcagni, il bacino naturalmente sollevato e la colonna allineata. La comodità della seiza è molto soggettiva poiché, come per tutte le posizioni di meditazione dipende da quanto siamo abituati a mantenerla e dall'elasticità delle articolazioni. Stare in ginocchio a terra può risultare faticoso già dopo pochi minuti, va meglio se utilizziamo un tappetino o se comunque riusciamo a rendere la superficie più morbida.

Dalla più semplice a quella che richiede maggiore elasticità, ci addentriamo nelle posizioni a gambe incrociate. L'intreccio delle gambe rappresenta una base solida e un appoggio che strasmette stabilità inamovibile oltre a mantenere la colonna eretta e permettegli di fare da tramite spirituale tra la terra e il cielo.

La prima posizione a gambe incrociate è sukhasana, la posizione facile. Seduti a terra a gambe incrociate. A seconda dell'elasticità delle nostre articolazioni, oltre a sederci sopra un cuscino da meditazione possiamo considerare di mettere dei cuscini o altro tipo di supporto sotto le ginocchia. In questo modo rispettiamo l'elasticità delle gambe e sosteniamo la posizione senza farci male.

Mezzo loto, ardha padmasana, anche qui seduti sopra un cuscino a gambe incrociate, entrambe le ginocchia che toccano terra, la schiena è eretta. Un piede è posto sulla coscia opposta – esempio il piede sinistro è adagiato sulla coscia destra - mentre il piede destro tocca terra sotto la coscia sinistra. Molto persone percepiscono l'esigenza di dare un tempo di alternanza ai piedi, questo permette di compensare la pressione della posizione.

Posizione del Loto, padmasana, è la posizione più classica. Seduta sul cuscino con piede destro posto sopra la coscia sinistra e piede sinistro posizionato sopra la coscia destra. Anche nel loto ci aiuta alternare la posizione delle gambe. Come spiega Martin Faulks la posizione yoga del loto è l’unica posizione seduta in cui tutte e quattro le aree del corpo sono perfettamente bilanciate: gambe e piedi, bacino e busto, braccia e mani, collo, gola e testa sono tutti perfettamente allineati. Quando il corpo è in perfetto equilibrio, anche lo spirito lo è: la testa poggia correttamente sulla colonna vertebrale e la respirazione diventa naturale e fluida. Il posizionamento delle gambe nella postura del loto sostiene la schiena e allinea il busto, permettendo al diaframma di espandersi più pienamente.
L’intreccio delle gambe fornisce inoltre una base solida, un punto d’appoggio che trasmette sicurezza e stabilità.

La posizione del loto è la più congeniale per la meditazione. Il problema, spiega Faulks, è che molte persone cercano di assumerla senza aver prima imparato a diventare come il loto nel proprio intimo. Questa osservazione è legata alla spiritualità e alla simbologia del Loto. E' anche una questione di elasticità dell'anca e delle gambe, per questo è bene essere sempre cauti. In particolare queste ultime due posizioni vanno eseguite quando si ha un buon allenamento e scioltezza delle articolazioni inferiori, sempre dopo aver eseguito una serie di esercizi specifici per l'elasticità delle articolazioni inferiori.

E tu hai trovato la tua posizione per meditare? Qual è la tua esperienza?
Scrivici, saremo felici di leggerti. Intanto se ti interessa approfondire dai uno sguardo alla selezione dei testi qui sotto:

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