La magia esiste davvero
Cercando di dare una risposta a questa domanda potremmo scoprire che sì la magia esiste davvero e che a volte il mago si nasconde dentro una tunica incappucciata ma anche dietro un candido camice. È questione di paradigma e la storia ci insegna, anche nel caso delle discipline esoteriche, che i paradigmi mutano nel corso del tempo. Immagina un po' Alchimia e stregoneria che si lasciano alle spalle l'alone polveroso di antichi rituali magici e vengono studiate come scienza della magia. Ti sembra impossibile? Beh, invece è proprio così.
Parlare di magia oggi è qualcosa di incredibilmente vicino a noi. Ci permette di affinare un punto di vista profondo e completo sulla condizione umana attuale. Pensare il magico come qualcosa di antiquato ormai desueto e dimenticato è un grande inganno. Ieri come oggi pratica la magia chi conosce le regole che muovono le energie dell'universo e attraverso queste sa come trasformare la realtà che lo circonda. Di certo può essere cambiato il come, ma non il cosa.
Le pratiche magiche si ritrovano nel corso di tutta la storia e in tutte le culture. Da un lato il modo di praticare e di trasmettere tali conoscenze è stato modificato nel corso del tempo. Dall'altro man mano che la scienza è divenuta la modalità dominante di comprensione della realtà, la magia si è vista affibbiare l'etichetta di argomento falso e vetusto. Ai più è stato insegnato a vedere solo il piano materiale della realtà perdendo progressivamente consapevolezza con gli aspetti sacri della natura e dell'essere umano. Chi ha continuato a studiare pratiche ritenute non convenzionali, nel passare del tempo le ha studiate con altri nomi, spesso attraverso una lente scientifica che ha reso tutto molto asettico, fuori dal contesto di trasmissione sapienziale iniziatica.
Di fatto oggi sono molte le pratiche magiche che hanno cambiato nome. Non solo, hanno anche cambiato luogo. Hanno abbandonato il fascino dell'antro della strega e i polverosi studi fitti di tomi e pergamene per essere sviluppate spesso in un asettico laboratorio di ricerca. Facciamo un esempio? Ci viene incontro Dean Radin, ricercatore e autore del libro La scienza della magia “le parole magia e psi sono riflessi dello stesso fenomeno. Potremmo pensare che la telepatia (connessioni da mente a mente) sia completamente diversa dalla chiaroveggenza (percepire attraverso lo spazio e il tempo), ma entrambe sono semplicemente modi diversi in cui sperimentiamo – attenzione al gergo – la coscienza non locale. La coscienza non locale è un eufemismo che sta guadagnando terreno in ambito accademico. Si riferisce a un aspetto della consapevolezza che non è vincolato dallo spazio o dal tempo ordinari e attraverso il quale l’intenzione focalizzata può interagire direttamente con le proprietà del mondo fisico.” In altre parole, magia.
Una disciplina scientifica come la moderna fisica ci dice che tutto è energia. Allora il mago è chi conosce le leggi che governano l'energia e riesce a volgerle a suo favore. Potenzialmente possiamo essere tutti dei maghi e fare delle azioni magiche in modo inconsapevole. Oppure potremmo imparare ad esserlo in modo consapevole. Cosa cambia davvero? Probabilmente la differenza nella capacità di esprimere noi stessi sta tutta qui.
Molte esperienze potrebbero sembrare magiche senza esserlo. Come spiega ancora Radin, con otto miliardi di persone su questo pianeta, ciascuna delle quali vive mille o più esperienze uniche ogni giorno, si verificheranno inevitabilmente per puro caso anche delle coincidenze estremamente improbabili. Alcune di queste coincidenze vengono raccontate e ripetute, dando l’impressione che siamo continuamente circondati da magia e miracoli. Altre esperienze sorprendenti vengono invece narrate a bassa voce, ma alcune di esse sono errori di memoria, illusioni dettate da velleità o storie inventate per attirare l’attenzione. Sarebbe sciocco credere che tutti i racconti sulla magia siano veri, ed è altrettanto sciocco credere che nessuno di essi lo sia. Come ha affermato il matematico e fisico Henri Poincaré dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni ugualmente comode, entrambe ci dispensano dalla necessità di riflettere.
In un passato neanche troppo lontano, la maggior parte delle persone riteneva naturale che la dimensione spirituale e energetica fossero connesse con il mondo materiale. In questa visione del mondo veniva data per scontata l'esistenza di effetti psichici come la telepatia o effetti magici come la divinazione.
Cambiamo paradigma e arriviamo al periodo storico che stiamo vivendo. Le moderne scienze ci dicono che l'osservatore determina il risultato. Allora il mago oggi è chi sa modificare le proprie percezioni interiori e quindi sa trasformare la realtà.
Pensaci un attimo. La magia è un'abilità mentale e coscienziale. Chiunque può apprenderne alcuni elementi fondamentali. Per padroneggiare la magia però occorre tanta pratica ed un talento naturale. Esattamente come per tutte le abilità che si sviluppano allenando la mente, come la matematica per esempio, o lavorando sul proprio stato interiore, come nella meditazione.
Ecco allora che in anni recenti, si è sviluppata la scienza della teoria e delle pratiche di vera magia. Conosci pratiche magiche come gli incantesimi, la divinazione e la teurgia?
Viste con una lente di ricerca scientifica moderna, l’incantesimo è la capacità di modulare mentalmente alcuni aspetti del mondo fisico e di plasmare il destino. La divinazione riguarda percezioni che trascendono i limiti ordinari dello spazio e del tempo. La teurgia si occupa degli spiriti e quindi del contatto con altre dimensioni.
La storia della magia è piena di tristi episodi. Dalla caccia alle streghe alle accuse di frode e imbroglio, questi fenomeni sono stati fortemente repressi da autorità religiose e scientifiche che nel corso dei secoli ne hanno negato l'esistenza usando più o meno violenza. Per questo motivo il mondo accademico ha evitato di prendere sul serio tali fenomeni, eludendo così l'eventualità di rompere pregiudizi creati nel tempo. Un cambiamento in questo senso ha iniziato a prendere piede nella comunità scientifica con lo sviluppo del settore delle neuroscienze, la rinascita della ricerca sugli psichedelici, la diffusione della meditazione e i riscontri scientifici sui suoi effetti. Questo ha modificato l'approccio della ricerca accademica verso tutto ciò che riguarda la coscienza.
Allora, è possibile esplorare esperimenti psichici come fenomeni comunemente chiamati poltergeist, telepatia, sparizione e apparizione di oggetti, previsione del futuro, magia della fiamma, esperienze extra corporee, magia onirica, sincronicità e davvero molto altro in una chiave puramente scientifica rimanendo in un ambito che è del tutto magico.
In linea di principio allora, come facciamo a sapere che cosa è vero riguardo alla magia? Spiega Radin che uno degli approcci adottati è di mettere alla prova le tesi sui fenomeni psi e sulla magia utilizzando gli strumenti di laboratorio. Proprio così, perchè la scienza non è perfetta, ma è il metodo più potente di cui disponiamo oggi per separare il grano magico dalla pula ordinaria.
E la ricerca scientifica ci dice che uno dei primi requisiti per avere riscontri efficaci è che la persona che mette in pratica l'azione creda che questa azione avrà effetto. Una delle prime ricerche di laboratorio in questo senso è stato sulla telepatia: cinque carte segnate da cinque segni diversi, una persona che estrae una carta e comunica telepaticamente il segno della carta estratta ad un'altra persona.
Sarebbe facile liquidare tutto con l'effetto placebo ma è una scorciatoia che non farebbe onore alla vera ricerca. Credere modifica l’efficacia dei fenomeni psi e della magia? La tradizione magica lo dà per scontato. In laboratorio, gli studi scientifici hanno ampiamente confermato quanto la tradizione magica sapeva già.
Si può affermare che, con il giusto allenamento, chiunque può imparare a compiere magie degne di mago Merlino? Torna in nostro aiuto l'autore, con una bella metafora: chiunque può imparare a giocare a golf, ma solo pochi parteciperanno al masters tournament e sono ancora meno quelli che riusciranno a vincerlo. Vale lo stesso per il talento magico. Sai se ne possiedi solo quando decidi di metterti alla prova, ed è possibile che il proprio talento si esprima in uno stile specifico piuttosto che in altri.
Qual è il tuo rapporto col magico? Puoi raccontarci le tue esperienze se vuoi, saremo felici di leggerti. E se ti stai chiedendo se la magia esiste davvero puoi approfondire l'argomento, dai uno sguardo alla selezione di testi qui sotto.



